Conoscenza di sè

Si può davvero cambiare?

Si può davvero cambiare?

Comincio questo articolo con una constatazione personale: caspita che dispiacere perdere, per un’incoscienza informatica, un articolo scritto di getto e con orgoglio del risultato! Accidenti.

L’articolo in questione parlava di allattamento in un’ottica psicologica; quando mi tornerà l’estro, lo riscriverò.

Però sono contenta della mia reazione: tempo fa mi sarei crogiolata nel vittimismo e nell’autoflagellazione, adesso invece no.

Certo, mi dispiace un sacco comunque, ma metto la deludente esperienza al computer nel bagaglio delle conoscenze… riferite al detto: prima ci sbatto il naso e poi imparo.

Alla faccia della mia – solitamente decantata – lungimiranza!

 

Eh eh… nella vita secondo me non si smette mai di imparare e il bello è che imparare è sinonimo di trasformarsi. Da cui: si può sempre cambiare. Chi è d’accordo e chi no?

 

Tante volte sento le persone chiedersi, soprattutto nella vita di coppia:

“Ma lui/lei cambierà mai?”

“Capirà che questo atteggiamento non va bene? Arriverà il giorno che cambierà?”

Fino alla fatidica domanda:

“Si può davvero cambiare?”

 

Secondo me si. E anche secondo le più recenti ricerche: la psicoterapia modella le associazioni tra le cellule neuronali. Quindi vuol dire che il cervello si trasforma!!

Ergo: noi possiamo cambiare.

Però ci vogliono alcune condizioni (alcune delle quali possono anche nascere man mano…): scelta, motivazione, costanza, impegno, capacità di affidarsi e fidarsi di sé e di chi accompagna, che deve essere preparato e costantemente aggiornato.

 

Secondo me c’è ancora tanta diffidenza, soggezione, paura, svalutazione del lavoro psicologico, ma al contempo ce n’è così tanto bisogno per stare bene… lo psicoterapeuta non è “quello che cura i matti”, ma colui che aiuta le persone (soprattutto quelle “normali”!) a conoscersi a fondo, a superare un problema scoprendo le proprie risorse, per valutarle, esprimerle e potenziarle… a capire che cosa blocca o fa male in una determinata situazione, che magari pare non aver nessun legame col proprio passato e invece, dentro di sé, suscita un’eco vecchia e lontana, ma ancora viva e bisognosa di ascolto…

Aver cura della propria anima fa sì che di conseguenza si abbia cura di quella del prossimo… e che cosa c’è di meglio in una società?

Il mio è un lavoro bellissimo, che merita di essere conosciuto!

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