Essere genitori

Sul portare i bimbi…

Sul portare i bimbi…

Portare addosso è istintivo.
Portiamo a contatto con noi le cose più preziose, per non farle scappare, per non dimenticarle, per tenerle vicino.
Con un figlio c’è anche qualcosa di più: oltre a tenerlo vicino a noi, stiamo noi vicino a lui.
Portare i bimbi significa dare valore e continuità a quel legame che è cominciato nella pancia e prosegue fuori, in maniera totalmente diversa e nuova. Portare i bimbi significa ascoltare la nostra voce interiore di madre, che ci fa sentire la nostalgia dell’averli dentro; significa trovare un modo nuovo per mantenere e soddisfare quell’esigenza di avere il nostro bambino con noi, non più “in” noi, ma comunque “su” di noi. Significa però anche offrirsi a lui, come rifugio, come calore, come contenimento, come scudo: il bisogno di una costante è necessario per affrontare i cambiamenti e quella costante è prima di tutto la madre, culla vivente di quel neonato. Dall’intimità del dentro, si passa all’intimità del fuori.
Portare offre la possibilità anche al papà di avvicinarsi al suo bambino, di conoscerlo e di farsi conoscere in un modo tenero, delicato, ma allo stesso tempo potente e istintivo.
Il papà può costruire l’intimità del fuori, pur non avendo sperimentato l’intimità del dentro, tramite una fisicità che la richiama e che permette di capire tante cose.
Portare è un modo meravigliosamente completo perché offre la possibilità di sperimentare nello stesso tempo sensazioni ed emozioni: sia chi porta, sia chi è portato, sente allo stesso tempo con il corpo e con il cuore, e in questo modo si struttura la mente. Portando, si lascia spazio ad una comunicazione inconscia preziosissima che arricchisce e nutre l’anima.
Quale occasione migliore quindi per un papà di avvicinarsi al suo bambino? di sperimentare quell’accoglienza-dono che la mamma ha saputo offrire e che ha ricevuto per nove mesi? di sentirsi parte integrante di quel bambino, parte costituente del nuovo nucleo familiare che si è costituito?
Tanto all’inizio è fondamentale lasciare spazio alla simbiosi, essenza del legame mamma-bambino, tanto è importante pian piano includere il papà e dargli modo di trovare la sua dimensione, permettendogli di trasformare il legame emotivo familiare in triade: portare, allora, può diventare un modo per facilitare questa transizione e questa condivisione in un clima di accoglienza, ascolto, amore con il proprio bambino e in coppia.

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